Questo disegno di legge delega il Governo ad adottare decreti legislativi per recepire le direttive e adeguare la normativa nazionale ai regolamenti dell'Unione europea. L'intervento riguarda diversi ambiti, tra cui la cybersicurezza, la resilienza dei soggetti critici, i mercati finanziari, la gestione delle cripto-attività e la protezione della salute dei lavoratori. I soggetti interessati comprendono le pubbliche amministrazioni, le imprese, i datori di lavoro, gli intermediari finanziari e i cittadini.
Il provvedimento individua le autorità di vigilanza competenti, tra cui la Banca d'Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, definendone i relativi poteri di controllo e di adozione di norme secondarie. Viene inoltre prevista la revisione delle sanzioni amministrative e penali per le violazioni degli obblighi europei, introducendo anche strumenti per ridurre il contenzioso come la diffida ad adempiere. La copertura finanziaria delle misure è affidata principalmente al Fondo per il recepimento della normativa europea, fermo restando che l'attuazione di gran parte delle deleghe non deve comportare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.