Questo provvedimento dispone la conversione in legge del decreto che riordina complessivamente le funzioni e le competenze del Governo e dei Ministeri. La legge modifica la denominazione e le attribuzioni di cinque ministeri, tra cui quelli dedicati a imprese, agricoltura, ambiente, infrastrutture e istruzione, mantenendo a quindici il numero complessivo dei dicasteri. Le norme interessano direttamente la Presidenza del Consiglio dei ministri, le amministrazioni statali, il personale dipendente e le imprese.
Vengono istituiti il Comitato interministeriale per il made in Italy nel mondo e il Comitato interministeriale per le politiche del mare, e sono aggiornati i compiti del Comitato interministeriale per la transizione ecologica. Per tutelare gli investimenti produttivi, si abbassa a venticinque milioni di euro la soglia che permette al Ministero delle imprese di attivare poteri sostitutivi contro i ritardi delle amministrazioni. Inoltre, dal primo giugno 2023 le funzioni della Commissione medica superiore passano dal Ministero dell'economia all'Istituto nazionale della previdenza sociale, noto come INPS, mentre per le nuove attività del Ministero dell'ambiente sulla sicurezza energetica viene autorizzata la spesa di 975.000 euro all'anno per trenta unità di personale aggiuntive.