Il disegno di legge ha l'obiettivo di sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei processi produttivi nazionali, promuovendo e tutelando l'eccellenza qualitativa delle produzioni italiane e del patrimonio culturale in Italia e all'estero. Il provvedimento interviene su filiere strategiche quali il legno, le fibre tessili, la ceramica e la nautica, includendo anche il settore turistico, la ristorazione tradizionale e i mercati rionali. I soggetti interessati comprendono le imprese, con un'attenzione particolare a quelle femminili e alle start-up, nonché gli studenti attraverso l'introduzione del percorso scolastico del Liceo del Made in Italy.
Per la realizzazione degli interventi viene istituito il Fondo nazionale del Made in Italy, con una dotazione iniziale di 700 milioni di euro per il 2023 e 300 milioni per il 2024, destinato agli investimenti nelle filiere e al riciclo delle materie prime critiche. Il testo introduce strumenti operativi come il contrassegno ufficiale di origine italiana delle merci, l'Esposizione nazionale permanente del Made in Italy, i voucher per la brevettazione e l'impiego delle tecnologie basate su registri distribuiti per la tracciabilità. Si rafforza infine il contrasto alla contraffazione, innalzando le sanzioni amministrative per gli acquirenti di merci contraffatte e velocizzando le procedure per la distruzione dei beni sequestrati.