La proposta di legge disciplina la partecipazione gestionale, economica, finanziaria, organizzativa e consultiva dei lavoratori alla gestione, ai profitti e alla proprietà delle aziende, in attuazione dell'articolo 46 della Costituzione. Le disposizioni interessano i datori di lavoro, i lavoratori dipendenti, le rappresentanze sindacali e si applicano, in quanto compatibili, anche alle società cooperative.
Tra le misure concrete figurano la possibilità di inserire rappresentanti dei dipendenti negli organi di amministrazione e controllo, l'istituzione di commissioni paritetiche aziendali e la formazione dei lavoratori per almeno dieci ore annue. Sul piano finanziario, si prevede per l'anno 2025 un'imposta sostitutiva ridotta al 5 per cento sulla quota di utili d'impresa distribuita ai dipendenti e una parziale esenzione fiscale sui dividendi derivanti da azioni. Viene inoltre istituita presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro la Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori, prevedendo risorse finanziarie pari a 70 milioni di euro per il 2025 e 800 mila euro per il 2026.